In vetrina: GioomArabikA

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ascolta l'anteprima del brano Foglie e Polvere ..................... (scarica il testo in pdf)

ascolta l'anteprima del brano Aliante .................................. (scarica il testo in pdf)

ascolta l'anteprima del brano La fine del gioco .................... (scarica il testo in pdf)

ascolta l'anteprima del brano Ancora una volta ................... (scarica il testo in pdf)


Scarica i testi del CD Identità (.doc 40,5 kb)

Contatti GioomArabikA:

Recapiti telefonici 0376.710376 – 329.4028170
e-mail: g.martarelli@alice.it
Presto sarà pronto il sito internet con il quale sarà possibile acquistare il cd ed avere le news sulle nostre esibizioni.
... Per prenotare il cd in largo anticipo, per proporci una serata o solamente per fare due parole con noi, mandateci pure una email.

Altre informazioni sul gruppo:
http://www.myspace.com/gioomarabika

GioomArabikA Complesso musicale di Giovanni Martarelli e Cristian Chiesa

GioomArabikA

Duo composto dal cantautore Asolano Giovanni Martarelli (giooma) e dal cantautore Cristian Chiesa.
I due artisti propongono un modo di fare musica semplice e spontaneo… come suonare in mezzo a vecchi amici dopo una cena davanti al camino, lontano dal grande rumore e dall’impatto scenico, da effetti che snaturano e da virtuosismi musicali che colorano una tela vuota, senza disegno ne tanto meno un senso. Particolarmente ricercati da altri artisti, che li coinvolgono spesso in eventi culturali, grazie al particolare pathos che trasmettono nelle performance dal vivo.

“ L’idea di fondere i nostri talenti nasce inizialmente da un cammino di conoscenza e di confronto, che ci ha portato a capire il potenziale dato dalle nostre diverse capacità vocali, creative ed interpretative. L’originalità dei brani studiati insieme piace e arriva al pubblico che ci segue”

Attualmente il duo si esibisce dal vivo in contesti culturali e sociali, oltre che piccole ospitate in locali di zona, spesso e volentieri accompagnati dal contrabbasso di Bruno Bonarrigo di Gottolengo (BS) e dalla batteria con Nachia Perini di Bozzolo (MN) i quali fanno anche parte della nuova band con cui i gioomarabika stanno lavorando in questo periodo, per la preparazione definitiva dei brani e la prossima presentazione (era ora!!!!) del loro CD in uscita si spera nei prossimi mesi, naturalmente autoprodotto!
Sempre presenti, o quasi, al “cultura on the road” organizzati dallo scrittore e giornalista Paolo Moschini, dove danno il loro contributo musicale tra la lettura di una poesia e la visione di quadri d’autore. Particolarmente apprezzati soprattutto durante l’esibizione della canzone “ancora una volta” tratta dalla bellissima poesia di Paolo Moschini, scaricabile gratuitamente in questa vetrina.

 

Un po’ della nostra storia artistica personale:

Giovanni Martarelli, nato il 2 Giugno 1979 ad Asola (Mantova) nella pianura padana, terra di nebbia e capannoni. Ama la musica, la natura e tutto quello che ancora di buono e onesto può dare l’uomo.
La musica è sempre stata la sua passione, inizialmente tastierista con alcune cover band, sopra piccoli palchi di birreria e locali di zona. Poi, vista la voglia di proporre qualcosa di nuovo, nel 2002 decide di staccarsi definitivamente dal “mondo cover” e di intraprendere la strada di autore di canzoni inedite, che già maturavano da troppi anni. A fine 2004 prende la decisione incidere i suoi brani e farsi conoscere un po’ come autore, alla ricerca di interpreti, ma viste le inutili ricerche, decide di provare l’inattesa carriera di cantautore.
Ricercatore accanito di melodie, autore da una vita, cantautore da molto meno, è stato finalista a vari concorsi musicali tra i quali il Premio nazionale Lunezia 2005 di Aulla”, il Premio “Città di Carrara”, il Premio nazionale “Canzone d’autore di Ghedi (BS), il premio nazionale “Db Music Zone 2006” e “Abraxas 2006”, oltre che semifinalista al Premio “MUSICULTURA di Recanati (MC)” e al premio Senza Etichetta di Ciriè (Torino).
“I palchi migliori sono sempre quelli che non ti aspetti… è bello ed emozionante vedere gli occhi della gente pieni di luce ed è piacevole scoprire che basta così poco a fare sorridere e a portare un ricordo nel cuore. Finché la musica è questo io continuerò a fare musica!!!"

Cristian Chiesa, nato il 26 aprile 1972 a Brescia, le prime esperienze sono state i Karaoke e la più gratificante di quegli anni è stata la vittoria del 1993 al Karaoke di Fiorello. Da lì inizia la collaborazione con un gruppo di amici (i “4%”) nei piano-bar presentando cover di grandi artisti italiani e internazionali.
Dal 2003 inizia la voglia di creare brani propri e con l’aiuto di un insegnante di canto, lavora sulla preparazione tecnica della voce ed inizia il percorso di cantautore in concorsi locali e nazionali, tra i quali il Festival della canzone di Napoli (2003), il Festival di Ghedi (2004), il Premio canzone d’autore Città di Ghedi (2005), il Concorso musicale di Massa Carrara (2006) e il DB Music Zone (2006). Invitato ad alcune dirette televisive come ospite, ha partecipato al contenitore mattutino “Il salotto di Teletutto”.
“Creare musica vuol dire poterla trasmettere ad un pubblico, ma anche agli addetti ai lavori nella speranza di trovare qualcuno che sappia valorizzare le mie emozioni, promuovendola, nell’intento di mostrare quello che col tempo è maturato in me”.

Giooma nei campi

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Recensione di Mercoledì 15 Febbraio 2006 sul giornale Bresciaoggi

Il cantautore è stato ospite d’onore al concorso canoro di Ghedi
Umberto Tozzi benedice i giovani autori: «Tempi duri per gli emergenti»

Caloroso, anche se forse un po’ breve, l’incontro tra Umberto Tozzi, prossimo ad esibirsi all’Olimpya di Parigi, e il pubblico che ha affollato sabato sera il teatro "Gabbiano" a Ghedi per il Premio Canzone d’autore.
Gli spettatori, che spontaneamente hanno intonato con lui le canzoni più note, ormai stabilmente ancorate alle personali hit parade di molti dei presenti, forse avrebbero meritato qualche brano in più. Comunque da «Donna amante mia», a «Io Camminerò», a «Gente di mare», a «Si può dare di più», «Gli altri siamo noi», Gloria», di cui il cantante per altro ignorava la consacrazione mondiale grazie alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, non sono mancati i pezzi più richiesti.
Accompagnamento di chitarra, coro della platea, voce inconfondibile, ora più rauca e profonda, ritmo e passionalità hanno fatto il resto.

Subito dopo il suo intervento Lucio Fabbri, direttore artistico dell’evento promosso da Music Association e oratorio S. Giovanni Bosco, ha incoronato il vincitore del Concorso nazionale per brani inediti, II edizione.
La scelta è caduta su Fabio Vaccaro, in arte Biko, di Bergamo, autore e interprete de «La fermata dei vincenti», titolo decisamente premonitore. Tra l’altro Biko passerà direttamente alle finali nazionali di db Music Zone, tra gli sponsor della manifestazione. Premio per il miglior testo a Marco Anzovino di Pordenone per «Già lo so»; per la miglior musica a Nicolò Cavalchino, milanese, per «Sai che c’è»; premio della critica alla padovana Elisabetta Borielle per «Aria e polvere; premio del pubblico a Giovanni Martarelli, alias Giooma, di Mantova, per «Riprendo a camminare».

Molto qualificata la giuria formata da Gatto Panceri, Paolo Cicuta, Roberto Rossi, direttore d’orchestra, Walter Vincenti, Fabrizio Bianco, Massimo Varini. La serata trasmessa in diretta sul circuito nazionale radiofonico inBlu è stata presentata da Lucia Schillaci.
Tozzi, ricordando il proprio esordio sui generis, dato che era già autore di testi e forse ignaro del proprio talento («mi spinsero sul palco a interpretare brani che avevo scritto per altri e cominciai questo mestiere da zingaro») ha detto di aver accettato l’invito di Ghedi perché curioso di capire se esiste un mercato per nuovi talenti, «che non emergono e non si esprimono nei circuiti tradizionali e sono in cerca di opportunità per farsi strada, contando su un giudizio qualificato come offre una giuria di persone competenti».
Tozzi registra il cambiamento rispetto ai suoi tempi, la maggior difficoltà di farsi notare, l’indispensabilità del passaggio televisivo che per altro rende famoso chi non lo merita. Tanto che se dovesse ricominciare oggi si troverebbe in difficoltà: «Io nasco musicista e un tempo c’era la possibilità di confrontarsi tra musicisti, c’era una scuola di vita e di mestiere che oggi non esiste più».

Consapevole di avere un repertorio importante («quando sento il pubblico reagire in certo modo capisco di aver proposto pezzi forti») non è legato a nessuna sua canzone in particolare («presto me ne stanco») i suoi riferimenti restano invece i grandi degli anni ’60-’80, Beatles, Pink Floyd, Police, «che hanno chiuso un periodo creativo irripetibile». E quando si fa la barba non canticchia, ma si fa affascinare dalla radio, grande sacerdotessa per la musica.
Milena Moneta

Agenzia Web SMAE

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