Palestra delle Idee

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24.10.09

350.org Action Day 24 Ottobre 2009


Riscaldamento globale, Azione globale, Futuro globale: questo è l'abc dei miei amici attivisti e colleghi bloggers, dell'organizzazione onlus e no profit, denominata 350.org e che per la giornata di oggi, ha indetto una mobilitazione globale, per la salvezza del Pianeta, promuovendo campagne di sensibilizzazione per ridurre l'effetto serra, inquinamento, deforestazione e quan'altro .. vedi Youtube: clicca qui.



12 ore fa, i cittadini in Nuova Zelanda si sono radunati prima dell'alba, accanto ad una turbina a vento su una montagna. Mentre gli anziani del luogo dicevano delle preghiere per benedire l'evento a livello mondiale, striscioni e cartelli 350 sono stati tenuti alti per salutare i primi raggi di sole sul pianeta in questo giornata speciale.



Nel frattempo, il sole continuava a sorgere su tutto il pianeta e stiamo ricevendo le foto ed i video in continuazione: manifestazioni nelle Filippine, in bicicletta a Hanoi e Pechino, organizzatori che piantavano 350 alberi in Thailandia, centinaia di studenti che marciavano in Nepal e in Mongolia.



E stiamo ricevendo rapporti dagli uffici di 350.org in tutto il mondo; la sede centrale, ha i telefoni stanno suonando continuamente, con delle chiamate da parte dei media che vogliono coprire la storia.



La giornata è appena iniziata e già è la più grande, più potente, e da lontano la più bella che si sia mai potuto immaginare.
Pur essendo giornalista e scrittore, le parole non possono veramente descrivere ciò che sta succedendo.


Un po' come è accaduto, solo poche settimane fa, con il Blog Action Day - vedi post precedente.


Son felice di essere parte di tutto ciò e spero che qualcuno di Voi, leggendo queste parole, guardando foto e video, possa sentirsi gratificato e magari aderire a questo movimento pacifico di Amore, che sta abbraciando dolcemente ed in modo Pulito, tutto il Pianeta Terra, grazie alla Rete. Per vedere il mio personale contributo su Facebook, clicca qui e su Twitter, clicca qui .

Paolo

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29.4.09

Remigio Radolli Carnefice o Vittima

Il signor Remigio Radolli è una egregia persona che paga le tasse e che da 30 anni gestisce una distinta attività commerciale in provincia di Milano a Cinisello Balsamo .. un bel negozio in regola con le normative vigenti e tutti i crismi delle migliori gioiellerie .. anni di rispettato lavoro, sacrifici, oneri ed il giusto guadagno.

Poi un bel giorno irrompono nel suo negozio Blerim Mani e Roland Kaci, due balordi dell'est europeo che fino ad oggi hanno vissuto di espedienti, al pari di centinaia di altri immigrati clandestini romeni, kosovari, albanesi e vattelapesca che lo massacrano di botte e arraffano quello che possono prima di darsi alla fuga ma Radolli riesce a reagire e a sparare .. ne ferisce uno e l'altro scappa aiutato da complici all'esterno dell'esercizio commerciale.


Il povero commerciante 58enne, finisce in ospedale con lesioni e traumi su tutto il corpo, la mandibola rotta che richiederà un delicato intervento chirurgico, costole incrinate e 18 punti di sutura alla testa. Oggi un magistato lo ha condannato per eccesso di legittima difesa e gli ha affibiato un avviso di garanzia.

Questa è l' Italia che non mi piace, che mi indigna .. chi viene aggredito e rapinato, passa dalla parte del torto solo per aver difeso la propria attività, dignità ed incolumità. Bell'esempio di equità sociale alla faccia di un garantismo alla " volemose bene " che salvaguarda sempre meno i cittadini in regola che lavorano onestamente, a scapito di chi invece viene qui da noi solo per saccheggiare a mani basse, con la consapevolezza di poter farla franca nella maggior parte dei casi.


E poi siamo razzisti .. chiudiamo in faccia le porte agli immigrati .. siamo egoisti .. non abbiamo una coscenza sociale allargata .. e poi e poi e poi .. e poi siamo sempre più vittime nelle nostre case assalite e derubate .. e poi son sempre più le donne stuprate, violentate e uccise .. e poi sui mezzi pubblici siamo solo noi i coglioni che pagano il biglietto .. nessuno parla più dei milioni di che passano di mano alla criminalità organizzata con lo spaccio di droga gestito dai clandestini che rischiano poco e niente .. il nostro commercio regolare è messo in crisi dagli ambulanti abusivi e dai taroccamenti da bancarelle agli angoli delle strade .. e poi infine vorrei vedere qualche magistrato senza scorta, prendere la metropolitana verso sera .. vorrei proprio vedere se gli capitasse qualcuno degli orribili delitti che hanno insanguinato le cronache di questi anni, come si comporterebbe .. se qualcuna delle sue figlie finisse nelle luride grinfie di qualche infame sans papier .. se sua moglie fosse ridotta in fin di vita da qualcuno di quei balordi, mentre scende dal treno per tornare a casa .. troppo comodo egregi togati fare gli azzeccagarbugli attaccati a vergognosi cavilli pur di non smentire la propria militanza. Signor Radolli, ha tutta la mia solidarietà .. e Voi cosa ne pensate ?

Paolo

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13.2.09

Memoria Anna Politkovskaija Milano

Annaviva è un'associazione che da lustro alla qualità della linfa sociale, che senza la verità dei fatti va in crisi respiratoria .. i veri Giornalisti sono persone forti della loro etica e pulizia interiore ed ovviamente dotati di facilità di comunicazione. Non sono ( siamo ? ) santi, pur essendo fanti .. ed in tanti .. ma pochi a raccontarla giusta purtroppo!

Anna Politkovskaija era una donna coraggiosa .. scriveva cose scomode e lo faceva bene; stimata da molti e odiata da altri .. a tal punto da assassinarla.


Non ho mai avuto il piacere di conoscerla ma la seguivo a distanza e quando le hanno reciso la Vita, ho capito. E ho pubblicato il mio primo post su di lei - clicca qui cui ne sono seguiti altri clicca qui , ma ne ho parlato anche successivamente.

Poi ho iniziato a cercare meglio le sue tracce .. pubblicazioni, articoli e quant'altro .. infine qui in Rete, sono entrato in contatto con uno dei nomi che Google e Yahoo, che sono i motori di ricerca più potenti del mondo, mi facevano trovare più spesso .. un collega giornalista e scrittore : il dr Andrea Riscassi della Rai ( con me nella foto qui sopra ) .. lavora a Milano e ha recentemente dato alle stampe un libro che consiglio caldamente di leggere : " Bandiera arancione la trionferà " in cui descrive egregiamente la situazione dello scacchiere est europeo che conosco pure io, anche se non altrettanto bene. Il mio secondo libro " Con Sgarbi nei Balcani " infatti, parla di tematiche simili in una zona limitrofa.

Le bandiere arancioni, simbolo di una fresca ventata di novità sganciata dall'ideologia totalitarista, oggi sventolano libere in tanti angoli dello spazio ex sovietico ed hanno cambiato il panorama politico di molte di quelle nazioni in cui la democrazia, in special modo dopo la caduta del muro di Berlino, non è mai stata reale ma solo di facciata. Ma il loro costo è stato troppo alto. Le rivoluzioni liberali a quelle latitudini sono in evoluzione ma purtroppo ci sono da fare ancora parecchi giri di boa. Anna Politkoskaja era un faro nel mare agitato ed insidiosissimo di Gulag e dintorni. Polonio, Ucraina, Mosca, il tetrarca Vladimir Putin e le proteste giovanili, sono il leit motiv di questa interessante pubblicazione per i tipi di Melampo Editore.

Sere fa mi hanno invitato a Milano, al Teatro Auditorium San Fedele in Via Hoepli 3 per la rappresentazione teatrale " Le donne restano " sul terrosismo, le vittime di Beslan ed in generale sul vuoto di valori e sulla crudeltà della guerra .. dall'incontro fra Troiane di Euripide e la cronaca recente della guerra in Cecenia, raccontata nei libri della Politkovslaija. Quindi un viaggio attraverso le figure archetipe di Cassandra, Ecuba e Andromaca, che saupera il mito e lo rende attuale. Dalla tragedia classica, alla scena rappresentata, quello che avviene è un trapasso e uno scambio, che trova un nucleo comune nel mistero del dolore.

" La guerra di Troia. Dopo un incendio, la città ha bisogno di silenzio. Dimenticate Achille. Dimenticate Ettore. I loro lunghi duelli. All'alba non restano uomini in città. Restano le donne...".

"Le donne restano. Mosca, Grozny, Beslan" è uno studio su "Le Troiane" di Euripide. Per raccontare il dramma delle donne cecene, che dal '94 subiscono gli effetti della guerriglia separatista con le truppe russe.
Il dramma nasce dall'incontro delle loro voci, raccolte nei libri della giornalista russa Anna Politkovskaija, con la tragedia greca. Senza alcuna forzatura storie vere e contemporanee prendono il posto di quelle antiche. Le une spinte dalla necessità antropologica e sociale sottesa nel mito, le altre portando la forza e la necessità di denuncia del loro essere attuali.

Lo spettacolo, che ha debuttato al Crt teatro dell'Arte durante la Festa del Teatro 2008, torna in scena a grande richiesta per una serata di beneficenza. In questi giorni l'assassinio dell'avvocato Stanislav Markelov e della giornalista Anna Boburova ha rinnovato la necessità di dare il giusto rilievo ad una situazione allarmante sul fronte della legalità e della libertà di stampa in Russia.

Nella Fotogalleria Vi ho lasciato gli scatti più rappresentativi, ma spero che vogliate approfondire la tematica e all'uopo, ecco il contatto principali attraverso cui, sarà possibile consolidare la rete di informazione : http://www.annaviva.com/

Ma da talent scout, non voglio perdere l'occasione di segnalare la bravura degli attori Stefano Guerriero, Libero Stelluti, Riccardo Rigamonti, Vielga Romagnesi, Miriam Giudice, tra cui spiccano ( senza nulla togliere agli altri ) Piera Mungiguerra che è pure la regista e Antonio Fesce .
Autori: Stefano Caneva, Luca Franzoni, Piera Mungiguerra ; Scenografia:
Davide Weber ; Musiche: Federico Salerno

C'è bisogno di allargare il proprio orizzonte e approfondire la conoscenza della coscenza universale .. manca il passaggio da passivi spettatori della scena di questo mondo che passa, per dirla con San Paolo , a protagonisti attivi del notro tempo e destino comune in un ottica di pace che non può esistere senza il fermento della fratellanza civile, solidale e condivisa .. c'è bisogno anche dei Vs pareri, commenti ed opinioni .. e magari del passaparola.

Paolo

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30.1.09

Cesare Battisti terrorista italiano vergogna brasiliana

L'assassino e terrorista mai pentito Cesare Battisti, se la spassa tranquillo ed all'apparenza beato in Brasile, alla faccia delle famiglie delle vittime che ha massacrato durante la sua nefanda e bastarda carriera di eversivo nemico dello Stato e del buon senso .. dal carcere ove si trova, sta assaporando l'idea di poterla fare franca una volta di più, grazie all'asilo politico che gli è stato malauguratamente concesso dal presidente Lula.

Sorride beffardo e sprezzante ai flash e appena intravede da lontano una telecamera, sfodera la spavalda faccia di bronzo tipica di coloro i quali hanno la coscenza pelosa, senza un minimo di dignità .. cinico freddo calcolatore che ha incarnato la rossa crudeltà ideologica stroncando le vite di degne persone innocenti, per insanguinare l' Italia degli anni di piombo.

Questo essere che non oso definire, che emana una infame, lurida e vomitevole, puzza mefitica di zolfo satanico, ci sta facendo fare in tutto il mondo, la figura di una nazione con la N minuscola .. ci fa vergognare e diventare come le ridicole bandierine vermiglie, vessillo spelacchiato dell' impero del gelo delle coscenze e dell'odio verso la democrazia, ben raccontato dal Premio Nobel Aleksander Solzhenitsyn, nel capolavoro
" Arcipelago Gulag " .

Assistiamo alla penosa messa in scena del mondo rovesciato, col colpevole che se la ride e i famigliari degli assassinati, tra cui Alberto Torreggiani, costretto a vita sulla sedia a rotelle nell'agguato mortale del proprio padre, morto sotto i suoi occhi .. indignati all'inverosimile di fronte all'arroganza di questo rapinatore da quattro soldi, che aveva iniziato la sua carriera da criminale comune poi cresciuto su strade desinate ad incrociarsi al bivio della morte .. la scia di sangue che lascia dietro di se, parte dal 6 Giugno 1978 quando a Udine strappa alla Vita,il maresciallo capo Santoro .. suo figlio Alessandro Santoro, allora bambino e oggi uomo, ricorda il dolore di una vita segnata senza pietà .. l'ultima vittima immolata al moloc comunista da questo alfiere mortifero che era ed è tutt'ora la cattiva coscenza degli intellettuali francesi che lo hanno difeso, è Andrea Campagna, agente della Digos, crivellato di colpi il 19 Aprile del 1979, a Milano in via Modica.

L'eversivo Battisti, beneficia di una sinistra in cerca di rivalse,che ha il culto del suo passato in un Brasile che sta diventando un covo tropicale per tutti gli assassini politici del pianeta .. una sinistra anoressica e in affanno che in Francia lo aveva coccolato colpevolmente.

E' l'ultimo di un lungo corteo di rifugiati, randagi bavosi, rognosi e pidocchiosi parassiti sociali che giunti ormai al capolinea, cercano disperatamente un ultimo scoglio su cui aggrapparsi. La sigla smunta e consunta che baldanzosamente rappresntava quegli pseudo terroristi cialtroni e sgangherati, capeggiati da lui : " p.a.c. " ( proletari armati comunisti ) oggi nessuno la ricorda più ; insieme alla sua boria .. è stata sbugiardata dalla storia !

Ma il dolore, la sofferenza che ha causato, restano. Purtroppo.

E che dire della magra figura che sta facendo un altro presuntuoso esponente della cosidetta intellighenzia combattente .. Renato Curcio fondatore delle Brigate Rosse che ha recentemente chiesto la pensione all' Inps .. un nemico giurato dello Stato, che arrivato alla frutta, mendica un riconoscimento pensionistico per gli anni che ha lavorato in galera ..

Questa sera il mio amico e collega Toni Capuozzo, durante la puntata di Terra, l'autorevole rubrica settimanale in onda su Canale 5, una volta di più ha saputo dare una lezione di grande giornalismo ed umanità, raccontando fatti e situazioni, con grande professionalità e profondo rispetto del dolore.

Si è parlato di Cesare Battisti e ne è emerso uno squallido spaccato di ruderi sociali ed umani .. interviste e reportage, raccontati dalla sterminata spiaggia di Rio de Janeiro, hanno portato a galla tutta la tragedia degli errori di un periodo tra i più miseri della nostra storia : quando l'uomo si erge a giudice e carnefice di altri uomini .. quando sbatte in faccia al Creatore della Vita, la porta del suo orgoglio, a scapito della giustizia che illuminata e addolcita dalla Misericordia, potrebbe tinteggiare i nostri orizzonti con arcobaleni d'Amore e gioia .. e pensare che basterebbe guardare il mondo con gli occhi di un bambino .. e chissà che non ci sorrida quel Bambino.

Paolo

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2.1.09

Buon 2009 da Patrizia de Blanck

La contessa Patrizia de Blanck augura agli affezionati di questo Blog, un 2009 ricco di serenità e prosperità. In occasione di una visita nella capitale, per contatti di lavoro e per promuovere le attività missionarie di Oasi 7, ho incontrato la contessa in un elegante ed esclusivo bar della capitale l'ultimo dell'anno .. per l'occasione ho gustato la comodità del nuovo treno ad alta velocità la Freccia Rossa che è proprio un gioiello di tecnologia e comfort; da Milano a Roma in meno di 4 ore ..

Patrizia ci omaggia con i suoi personalissimi auguri e mi da il permesso di pubblicare le foto insieme al suo saluto alla mia amata città natale tramite la Voce di Mantova (vedi foto a sx ediz. del 2 Gennaio u.s.) il quotidiano indipendente con cui collaboro da anni.
Ai suoi auguri associo di tutto cuore anche i miei con l'auspicio che la Luce dell' Epifania del Cristo, possa illuminare d' Amore le vostre anime.


La nobildonna è particolarmente affezzionata a Mantova che considera una delle migliori città artistiche dello Stivale ed anche perchè la madre, la contessa Lloyd Dario de Blanck, fu corteggiata da Tazio Nuvolari, come raccontato nel suo libro: " A letto con il diavolo " recentemente dato alle stampe per i tipi di Armando Curcio editore.

Ricorda in particolare il Teatro Bibiena, nostro gioiello cittadino che la vide madrina alcuni anni fa ad una mia iniziativa editoriale free press presentata dall'inossidabile Mino Rizzotti, Microfono d' Oro alla Carriera, che per l'occasione venne accompagnato da alcune modelle del suo staff - Edy Scaini e Ilaria Spanu - in abito d'epoca dei Gonzaga.

Nella sua prima autobiografia ufficiale, vergata in collaborazione con la giornalista e scrittrice Matilde Amorosi, la de Blanck si racconta, con dovizia di particolari e fotografie, identificando con il diavolo che provocatoriamente ha inserito nel titolo, tutte le situazioni avverse che si è ritrovata ad affrontare e che, a suo dire, ha sempre sconfitto grazie ad una invidiabile tenacia e fiducia nella Vita; ha dedicato il libro a tutte le donne che non hanno ancora avuto il coraggio di essere libere ed inidpendenti ma che sono ancora in tempo per farlo.

Ho letto il libro tutto d'un fiato ed ho apprezzato oltre alla dedica particolare che mi ha fatto, la capacità descrittiva ed evocativa che traspare tra le righe e coinvolge positivamente la sfera emotiva .. è un libro sincero e vero; mai banale o scontato. L'autrice s'è messa davanti allo specchio della sua anima ed ha avuto il merito e la capicità di raccontarsi senza sconti .. rivela episodi segreti della storia della sua eccezionale dinastia, scostando veli antichi che ci ricordano episodi che riguardano protagonisti autorevoli di alcune delle fasi più travagliate della storia del nostro paese .. ne esce il ritratto credibile e verosimile di una donna forte che non è mai fuggita di fronte alle sfide della Vita e che ha tanto amato .. pure lei come me, non ha certezze assolute sulla vera identità del padre e anch'essa non disdegna la fede pur essendo ben salda " coi piedi per terra " , per usare un eufemismo. Appena avrò il tempo di rileggerlo meglio, farò una recensione dettagliata del volume in questione.

Sono molto grato a Patrizia che in tutti questi anni non mi ha mai fatto mancare il suo affetto e la sua stima, tanto da vergare la prefazione al mio libro di poesie " Infinita Sinfonia " , dopo che già mi aveva onorato facendone un'altra a " Eterna Calamita ", la mia prima silloge in libreria, per i tipi di Sometti Editore.

Paolo

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29.4.08

Bimbi rom seviziati e ragazze musulmane lapidate

Ciao sono Rand Abdel-Qader, giovane studentessa di inglese all'Università di Bassora, mi ha ucciso un mese fa mio padre: pugni,calci e poi mi ha accoltellata perché aveva saputo del mio amore per un soldato inglese. Una semplice infatuazione, ma tanto è bastato per giustificare la mia morte. Ma io non avevo fatto nulla di male. Mio padre è stato arrestato e subito rilasciato: la legge irachena ammette infatti il delitto d’onore.

L'anno scorso anno, solo a Bassora sono state uccise 133 donne, di cui 47 per delitti di onore. Dall'inizio dell'anno a oggi sono già 36 le donne uccise.

Ciao sono Leila, madre di Rand e ho reso pubblica questa barbarie raccontandola al settimanale britannico Observer e oggi collaboro con un'organizzazione di donne che si batte contro i delitti di onore. Nei miei occhi c’è ancora la scena cui ha assistito, impotente, solo un mese fa: « Quando è entrato a casa, mio marito aveva gli occhi iniettati di sangue e fremeva. Mi sono preoccupata e ho tentato di parlargli, ma lui è andato dritto nella stanza di nostra figlia e ha cominciato a urlarle contro. Chiedeva se era vero che aveva una relazione con un soldato britannico. Lei ha cominciato a piangere. Era nervosa e disperata. Lui l'ha afferrata per i capelli e ha cominciato a picchiarla. Io ho urlato e ho chiamato i suoi due fratelli perché intervenissero per fermare il padre, ma quando hanno saputo il motivo, invece di salvarle la vita lo hanno aiutato a ucciderla ».

Altre ragazze sono state lapidate, altre massacrate di botte e poi uccise in nome di un arcaico modo di intendere la religione che vede la donna sottomessa all'uomo; ne avevo già parlato raccontando la storia della povera Hina - clicca qui e purtroppo ne seguiranno altre ..

Ciao sono Anton ( il nome ancora non si conosce ) ho quasi 3 anni, clandestino romeno e mio padre ( Ion Elvis Nità, 21 anni romeno senza fissa dimora) ieri mi ha picchiato selvaggiamente a schiaffoni e calci in mezzo alla strada a Napoli e mi ha fatto tanto male .. ho pianto tanto. Ero stanco e avevo fame ma lui voleva che andassi ancora al semaforo a chiedere l'elemosina in mezzo ai veleni dei gas di scarico dei Suv e all'indifferenza della gente.

Grazie al Cielo sono arrivati i carabinieri in borghese e mi hanno salvato e lo hanno arrestato ma mia madre ( ? ) è riuscita a portarmi via con la forza e adesso vivo terrorizato .. slavatemi perchè già domani qualcuno mi picchierà ancora e dovrò ritornare a chiedere l'elemosina !!

Ion Elvis Nità è accusato di riduzione in schiavitù, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, ma le indagini non si fermano qui. I carabinieri intendono infatti rintracciare quel bambino costretto a chiedere l'elemosina, e sottrarlo a un futuro di vessazioni.

Io mi auguro che padri ( ? ) padroni bastardi del genere marciscano in galera .. voi che ne pensate ?

Paolo

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16.1.07

" Ciao Sono " - il piccolo Yousef -


Continuo su questo Blog l'appuntamento con
" Ciao Sono " - iniziato sulla Voce di Mantova circa 2 anni fa - , in cui presto metaforicamente la tastiera a persone innocenti, scomparse in modo tragico dalla scena di questo mondo ma che però, a mio avviso, continuano la loro Avvenura nella Vita che non muore ed in questa maniera vengono a lambire le nostre coscenze ..

.. a Voi commentare,criticare o completare ...
In seguito aggiungerò il jpg di questo art. non appena sarà pubblicato sulla Voce.

" Ciao sono il piccolo Yousef, sono triste per come è andata a finire ... sopratutto per voi che restate in questo mondo in cui stanno scemando i valori più importanti ed il pacifismo non violento del Vangelo è oscurato dal dio denaro,dal moloch del potere,dall'invidia,dalla falsa bellezza al silicone ..

Ero nato da poco nel vostro bel paese e stavo iniziando a gustarmi la Vita ... mi piaceva giocare, mi piacevano le coccole della mia mamma ... mi incantavo affacciato al balcone della Vita,affascinato ogni giorno da nuovi orizzonti ... Ancora non capisco perchè quella donna mi abbia straziato con tanta cattiveria e pensare che io non le avevo mai fatto nulla di male ... i bambini non fanno mai niente di male e invece quanto male voi fate ai bambini ...
forse è per questo che nel Vangelo c'è scritto :

- Lasciate che i bambini vengano a me - ( Mc 10, 4 ) Io non so se sia così, ma se è vero, allora io sto andando da Lui ... "

Paolo

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