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Cultura, fede, libera circolazione delle idee, libertà di stampa, democrazia e civile scambio di opinioni: questa è l' Italia dei nostri gorni, inserita nell'occidente europeo e più in generale, nell'alleanza atlantica .. ma purtroppo, in altre regioni del pianeta, questo non accade: Ad esempio in Birmania, retta da una spietata e crudele giunta militare filocomunista, degne persone come Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace, sono costrette a vessazioni e limitazioni della propria libertà .... in Cecenia ove a poche settimane dell' infame assasinio della giornalista Nataliya Estemirova, degna erede della compianta
collega Anna Politkoskwaya, hanno trucidato una coppia di attivisti per i diritti umani: Zarema Sadulayeva ed il marito Alik Dzhabrailov, che dirigevano l'organizzazione Save the Generation, impegnata nell'inserimento nella società dei giovani ceceni, affinché non finissero arruolati nei gruppi armati. I coniugi, di nazionalità russa, avevano 33 anni ed erano stati rapiti a Grozny. I loro corpi, crivellati di colpi d'arma da fuoco, sono stati ritrovati nel bagagliaio della loro auto, nella periferia della città ..
.. per non parlare del Pakistan: regione del Panjab, città di Gojra .. 2 chiese e la zona cristiana del villaggio messa a ferro e fuoco da 3.000 musulmani assatanati .. donne e bambini arsi vivi senza che nessuno li difendesse. Padre Cervellera da Asia News ha spiegato che la comunità cristiana risulta essere la più perseguitata al mondo; ma ormai sembra che le notizie relative al massacro sistematico dei cristiani in certe zone del pianeta, siano notizie di serie b ..
.. a Teheran succede anche di peggio .. oltre alla spietata repressione di massa seguita dopo l'elezione pilotata a forza di brogli ed intimidazioni, di Ahmadinejad, assistiamo, tra i tanti, al processo farsa di Clotilde Reiss, 24 anni, cittadina fracese in Iran per una borsa di studio, accusata di spionaggio.Alla sbarra oltre a Clotilde, anche Hossein Rassam, analista politico all'ambasciata britannica e Ashfar, un'impiegata dell'ambasciata di Francia. L'universitaria francese, secondo quanto rende noto l'agenzia Irna, è stata accusata di aver "raccolto informazioni e provocato scontri". La ricercatrice, laureata in Scienze Politiche, era stata arrestata lo scorso primo luglio mentre si preparava a lasciare l'Iran, dopo avervi trascorso cinque mesi di studio e aver lavorato come assistente di francese, all'Università di Isfahan. La sua colpa? Aver inviato a un amico iraniano un'email con fotografie, effettuate durante una protesta a Isfahan.
Gli imputati sono accusati di spionaggio, violenze e attentato alla sicurezza nazionale: rischiano dai cinque anni di reclusione sino alla pena di morte, se riconosciuti colpevoli di essere "nemici di Dio". Mi chiedo: ma in nome di quale dio?
Non certo il Dio della Misericordia che il cristianesimo ci ha fatto conoscere attraverso suo figlio Gesù.
Paolo
Etichette: giornalista-politica

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