Cristiani Olocausto Silenzioso del 3 Millennio
Ebbene si, c'è un nuovo olocausto di cui si parla ancora troppo poco ma che purtroppo sarà sempre più evidente col passare degli anni .. la persecuzione dei cristiani in molte zone del pianeta, grazie a Internet, alle agenzie di stampa, televisioni, i libri e di chi ne è stato testimone, emerge allo scoperto ed è una triste realtà che inquieta le coscenze più attente e gli animi più sensibili.Viaggia inesorabile di pari passo con la violazione dei Diritti Umani, con l'ignoranza delle Sacre Scritture.
Dove regna il fondamentalismo islamico o quello indù - vedi ultime uccisioni in India - vige il totalitarismo religioso più aberrante .. non c'è scampo: lapidazioni, impiccagioni, torture, fucilazioni ed esecuzioni pubbliche, sono all'ordine del giorno. Nelle nostre chiese siamo liberi e tranquilli di professare la nostra fede .. ma per quanto ancora ? Una volta di più torno a segnalarVi il sito del mio caro amico e collega Magdi Cristiano Allam nel caso in cui voleste saperne di più e pubblico un illuminante articolo del quotidiano Avvenire datato 9 Ottobre a firma del collega Luca Geronico sulla situazione a Mosul, in Iraq :" " " È una tragica sequenza di omicidi contro i cristiani di Mosul. Dopo i tre caldei uccisi fra sabato e lunedì, ancora un triplice omicidio nella città del Kurdistan.
Amjad Hadi Petros e il figlio – ha denunciato una fonte anonima all’agenzia AsiaNews – sono stati ammazzati martedì nel quartiere di Sukkar mentre stavano lavorando. Un nuovo “omicidio mirato” contro la minoranza caldea in una regione dove, denuncia la fonte, si registra ormai una «persecuzione sistematica». In un secondo attacco in un altro quartiere un gruppo fondamentalista è penetrato in una farmacia e ha ucciso un commesso, sempre di religione cristiana.
Una vera esecuzione sommaria, del tutto simile a quella del venticinquenne disabile Ziad Kamal, proprietario di un’attività commerciale nel quartiere di Karama, prelevato lunedì a forza da un commando armato e ucciso a colpi di pistola. Altri due uomini sono stati barbaramente assassinati sabato in due diverse zone della città: Hazim Thomaso Youssif, di 40 anni, ucciso di fronte al negozio di abbigliamento di sua proprietà, mentre un giovane di 15 anni, Ivan Nuwya, era stato ucciso a colpi di pistola nel quartiere di Tahrir, davanti alla sua casa di fronte alla locale moschea di Alzhara.
Esecuzioni mirate che rientrano in quella che la comunità cristiana di Mosul definisce apertamente come una «persecuzione sistematica» che negli ultimi giorni ha preso di mira le attività commerciali dei cristiani caldei in modo da azzerare anche le ultime attività economiche che permettevano a chi non è scappato di sopravvivere. Il tutto, denunciano i cristiani, in un assordante silenzio dei media locali mentre, al di la di una «solidarietà di facciata» non vi sono segnali concreti da parte delle autorità di voler intervenire.
Così l’arcivescovo di Kirkuk, monsignor Louis Sako, ha lanciato ieri l’ennesimo appello a favore dei cristiani di Mosul, dove un tempo il «livello di civiltà, fraternità e coesistenza pacifica nella città di Mosul era esemplare ». Per questo gli ultimi omicidi sono, afferma Sako, «una violazione dell’unità nazionale, fattore essenziale soprattutto in questi periodi in cui il nostro Paese è sotto occupazione». Il vescovo di Kirkuk, ricordando che lo stesso Maometto ha raccomandato il buon vicinato chiede «a tutti gli uomini onesti e di buona volontà» di respingere questi attacchi e di «preservare la presenza cristiana nella storica città».
Una risposta concreta la Chiesa caldea la aspetta dal Parlamento. Ieri infatti il consiglio di presidenza iracheno, diretto dal curdo Jalal Talabani – dopo le manifestazioni di protesta dei cristiani appoggiate dall’Onu – ha approvato la legge elettorale per le provinciali del prossimo 31 gennaio, ma ha chiesto una seconda votazione dell’Assemblea nazionale per la reintroduzione dell’artico 50 in precedenza stralciato. L’articolo prevede una quota di 15 seggi in sei province da riservare alle minoranze, di cui 13 spetterebbero a quella cristiana e uno ciascuno per gli Shabak e gli Yazidi. " " "

Nel Vangelo di Giovanni al capitolo 8 al versetto 32 c'è scritto che la Verità ci farà liberi; oggi noi in occidente siamo liberi di dire quello che pensiamo grazie alle radici cristiane dell'Europa che hanno fatto si che nascessimo e crescessimo in una società fondata cardini sani di giustizia ed equità ma come dice e scrive un altro caro amico e collega, Marcello Veneziani che ho recentemente intervistato - clicca qui, L' Europa sta diventando Eurabia e si sta islamizzando pericolosamente. Il successo planetario degli ultimi libri di Oriana Fallaci, dice il resto.
Se è vero come è vero che da un albero buono nascono frutti buoni e lo possiamo leggere nel Vangelo di Matteo al capitolo 7, versetto 20 , possiamo dire che dal Corano nascono purtroppo alcuni frutti avvelenati e questo non lo dice Paolo Moschini , libero pensatore, giornalista e scrittore della Valle Padana ma i crimini, i soprusi e le violenze che ogni giorno vengono perpetrati per mano dei fondamentalisti islamici.
Ma Vi sembra giusto che non possiamo essere liberi di pensare, dire, e scrivere queste cose senza per questo essere minaciati di morte qui, a casa nostra dove siamo nati e cresciuti liberi ed essere costretti a vivere scortati 24 ore su 24 ?
Paolo
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